Avere un limite frangibile
Alla rifrazione interna
E lenti opache per scansire
L’immagine ambientale
il margine accecato
della visione
Percepire i suoni col petto
Avere una superficie anecoica
Assorbente
[ Niente rimane
All’esterno ]
Considerare il ricordo
Tangibile come il compresente
percettibile
Essendo il confine plasmatico
Sottile e instabile
Percorso dalle onde somatiche
Cercare la pace e disperarsi
In essa nel silenzio del latte
Nell’innocenza del nirvana
Dannata per il sempre
Per il presente
[ la disillusione
non disvela la realtà
la sfoglia e la consuma
la scompone e la riduce
ogni strato falso
falso e falso
falso e falso
fino al nucleo
falso anch’esso ]
o non esistere
per la controfase delle visioni
per le frequenze opposte rifratte
rimanere nel centro perfetto
senza dimensioni
nemmeno
respirare
non
produrre
un pensiero
troppa luce
nell’interno specchiato