1.
la visione era diventata un guscio secco
di ghiaccio e di terra asciutta e senza lacrime
se non rivoli di lentezza e silenzio
e in quei tempi si spaccava all’aria tersa
e si staccavano pezzi di pensieri induriti morti
ed era chiaro che non c’era atmosfera
che camminavamo nel vuoto
nei contorni limpidi senza nebbia
e senza passato
2.
respiravamo l’idea come l’aria della nascita
e con essa l’idea dell’amore e insieme
nutrivamo l’idea con lacrime e forza
ed era in ogni foglia marrone d’autunno
in ogni strada e marciapiede e muro di pietra
in ogni panchina e in ogni pergolato di rose
gli anni e i libri e l’odore della carta
del legno e del pianoforte
l’aria della realtà e del sogno era tesa
assieme in una rete forte come il sole
come le fondamenta della pietra
3.
la sua pelle era un isola
di luce e di profumo e il suo
sorriso aveva la leggerezza di un petalo
e lo splendore di una costellazione
e una sua parola, il solo suono della voce
era il presente e la spiegazione dei tempi
era il silenzio delle domande, la risposta
del mare e l’abbraccio del sole